Come misurare in modo oggettivo gli interessi scolastici e professionali
Uno degli argomenti fondamentali dell’orientamento scolastico è quello relativo alla dinamica degli “interessi” nei momenti di transizione da un ciclo di studi a quello successivo. Con il termine “interesse” generalmente si intende una predisposizione affettiva e intellettiva nei riguardi di oggetti o attività capaci di soddisfare un determinato bisogno. Parlando di “interessi scolastici” ciò significa studiare determinate materie di studio con piacere, curiosità e impegno senza avvertirne il dovere o l’incombenza.
A tal riguardo, gli “interessi” influiscono pertanto in modo sostanziale sulla scelta del corso di studi, sull’adattamento scolastico, sulle prestazioni nelle singole discipline, sulla soddisfazione nell’attività scolastica e sulla motivazione allo studio. Infatti, per riuscire bene in una determinata attività non è sufficiente che un individuo abbia la capacità per svolgerla, deve anche provare interesse per quell’attività e quindi essere motivato ad intraprenderla. Questo vale soprattutto in questo momento storico particolarmente incerto anche da un punto di vista occupazionale; chi prova passione e coinvolgimento in ciò che studia sarà maggiormente incentivato ad affrontare gli anni di studio, le eventuali difficoltà, a cercare lavoro in seguito e a capire le giuste modalità di integrazione in un nuovo ambiente lavorativo.
Le informazioni sugli “interessi” di una persona o sulle sue preferenze per alcuni tipi di attività o di contenuti possono essere ottenute in vari modi, ma poiché gli interessi costituiscono uno dei fattori fondamentali del processo di scelta scolastica è utile procedere ad una loro valutazione il più possibile corretta ed attendibile, insieme ad altre componenti del processo orientativo quali le attitudini, gli atteggiamenti verso lo studio, le caratteristiche personali ecc. Sarebbe a tal riguardo opportuno e utile per il ragazzo capire non solo i propri “interessi”, ma una serie di altre informazioni che lo riguardano proprio per operare un giusto bilancio di sé in vista di una scelta che sia il più possibile consapevole, serena e che rispecchi le proprie caratteristiche individuali.
Dato che i ragazzi che frequentano l’ultimo anno della scuola secondaria di primo grado non sempre hanno piena consapevolezza dei propri “interessi”, è stato pubblicato da Vita e Pensiero Milano nel 2012 un questionario ad hoc per rilevare gli interessi dei ragazzi dai 13 ai 15 anni (nel caso di riorientamento ai primi due anni della scuola secondaria di secondo grado): “PSP/3 – Preferenze Scolastiche e Professionali” di E. Bonelli, M.R. Mancinelli. Questo strumento è stato elaborato tenendo conto dei più recenti cambiamenti avvenuti nel sistema formativo italiano rispetto alla scuola secondaria di secondo grado allo scopo di offrire agli studenti la possibilità di identificare ed esprimere i propri “interessi” attraverso la scelta di determinate attività professionali e del corso di studi necessario per svolgerle. Difatti le domande sono state costruite tenendo in considerazione la specificità dei diversi indirizzi di studio presenti attualmente (nell'ordine stabilito dal Ministero dell’Istruzione): Classico, Scientifico, Linguistico, Artistico, Musicale, Scienze Umane, Economico, Turistico, Meccanico, Trasporti, Elettronico, Informatico/Telecomunicazioni, Grafico e Comunicazione, Chimica e Materiali, Sistema Moda, Agrario, Costruzioni, Socio-sanitario, Alberghiero, Estetico, Artigianato.
Uno strumento di questo tipo, a differenza di altri metodi come ad esempio le schede operative o questionari non standardizzati, è in grado di individuare in modo oggettivo sia gli interessi manifesti dei ragazzi, ossia le preferenze che essi stessi riconoscono di sé, sia gli interessi latenti, vale a dire quelle preferenze che non hanno preso in considerazione per mancanza di una precisa conoscenza degli indirizzi presenti alle scuole superiori, ma che potrebbero essere di loro interesse.
Inoltre, è necessario anche sottolineare che se questo strumento viene gestito da un esperto di orientamento all'interno di una batteria di test psicoattitudinali e di un percorso di accompagnamento alla scelta, potrebbe anche fornire una serie di ulteriori informazioni sul ragazzo che vanno a completare quella conoscenza di sé necessaria a fargli maturare con naturalezza e spontaneità una scelta adeguata alle proprie caratteristiche.
Uno strumento di questo tipo, a differenza di altri metodi come ad esempio le schede operative o questionari non standardizzati, è in grado di individuare in modo oggettivo sia gli interessi manifesti dei ragazzi, ossia le preferenze che essi stessi riconoscono di sé, sia gli interessi latenti, vale a dire quelle preferenze che non hanno preso in considerazione per mancanza di una precisa conoscenza degli indirizzi presenti alle scuole superiori, ma che potrebbero essere di loro interesse.
Inoltre, è necessario anche sottolineare che se questo strumento viene gestito da un esperto di orientamento all'interno di una batteria di test psicoattitudinali e di un percorso di accompagnamento alla scelta, potrebbe anche fornire una serie di ulteriori informazioni sul ragazzo che vanno a completare quella conoscenza di sé necessaria a fargli maturare con naturalezza e spontaneità una scelta adeguata alle proprie caratteristiche.


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