Post

Visualizzazione dei post da ottobre, 2017

L'alternanza scuola-lavoro per lo sviluppo delle competenze e l’orientamento

Immagine
Con la legge 107 del 2015, il MIUR ha reso obbligatoria l’esperienza di alternanza scuola-lavoro per gli studenti dell’ultimo triennio di tutte le scuole secondarie di secondo grado. Alcuni istituti che già prevedevano questo tipo di offerta hanno avuto la possibilità di ripensare le tante iniziative già realizzate, mentre per i licei si è trattato spesso di affacciarsi a una realtà nuova. Ad un anno dall'effettiva introduzione dell’alternanza scuola-lavoro, SPAEE e CROSS propongono un momento di riflessione per fare il punto della situazione e aprire nuove prospettive che permettano di consolidare e amplificare le potenzialità di questa esperienza all'interno di un percorso di consapevolezza e crescita personale degli studenti. La giornata è organizzata in quattro momenti. Dopo i saluti introduttivi, le relazioni magistrali hanno lo scopo di tracciare le coordinate concettuali delle questioni che si pongono a riguardo di recenti modi di guardare all'apprendimento che ...

Come misurare in modo oggettivo gli interessi scolastici e professionali

Immagine
Uno degli argomenti fondamentali dell’orientamento scolastico è quello relativo alla dinamica degli “interessi” nei momenti di transizione da un ciclo di studi a quello successivo. Con il termine “interesse” generalmente si intende una predisposizione affettiva e intellettiva nei riguardi di oggetti o attività capaci di soddisfare un determinato bisogno. Parlando di “interessi scolastici” ciò significa studiare determinate materie di studio con piacere, curiosità e impegno senza avvertirne il dovere o l’incombenza. A tal riguardo, gli “interessi” influiscono pertanto in modo sostanziale sulla scelta del corso di studi, sull’adattamento scolastico, sulle prestazioni nelle singole discipline, sulla soddisfazione nell’attività scolastica e sulla motivazione allo studio. Infatti, per riuscire bene in una determinata attività non è sufficiente che un individuo abbia la capacità per svolgerla, deve anche provare interesse per quell’attività e quindi essere motivato ad intraprenderla. Qu...

Orientare nella scuola del preadolescente

Immagine
Alla luce dei profondi cambiamenti dell’attuale contesto sociale, “Orientare nella scuola del preadolescente” di  Maria Rosaria Mancinelli e Emanuela Bonelli (2005 – Editrice La Scuola), si propone come risposta concreta ai quesiti della scuola e ai bisogni orientativi degli studenti della scuola secondaria di primo grado. Il volume affronta argomenti fondamentali dell’orientamento formativo, proponendo spunti di riflessione e proposte operative utili a progettare ed attuare percorsi orientativi a valenza educativa all’interno dell’istituzione scolastica. In una prima parte teorica, le autrici intendono focalizzare l’attenzione sull’importanza dell’orientamento all’interno del contesto educativo, definendo le diverse fasi di una progettazione che tenga conto dell’integrazione con i curriculum disciplinari, dei processi di sviluppo in atto negli studenti e delle esigenze del contesto in cui si opera. La seconda parte si occupa dei contenuti del percorso orientativo presentando ...

Scelte scolastiche: perché la responsabilità non può essere solo dei docenti

Immagine
L’inizio della scuola spinge i ragazzi che frequentano la classe terza della secondaria di primo grado a pensare al loro futuro, spinti dall'imminente scelta della scuola di secondo grado. L’orientamento alla scuola superiore diviene così uno degli argomenti più pressanti per le loro famiglie, che si interrogano su quali siano i criteri con cui scegliere il nuovo percorso. La scelta dell’istituto da frequentare è uno dei compiti più difficili da affrontare a questa età: non sempre si hanno le idee chiare su quello che si vorrebbe fare da grandi e spesso non si conoscono tutte le opportunità formative proposte dal sistema dell’istruzione. La confusione viene inoltre aumentata dal fatto che gli adolescenti spesso non sono sufficientemente coscienti delle proprie attitudini e competenze e del contesto in cui possono essere meglio spesi. La scelta, quindi, è un compito molto più complesso di quanto possa apparire a prima vista, perché in essa entrano diversi fattori esterni, come l’...